Cammini senza capire, senza morire
Si arriva così alla fine del mondo e alla sua ricostruzione. Solo chi non l’ha vissuto non può capire quello di cui è capace l’animo umano. Sono finiti duemila anni di storia. Un paese viene cancellato nella sua cultura, nella sua quotidianità, nei suoi valori. Forse è Iddio che vuole il cambiamento, ma non riuscirà nel suo intento di migliorare gli uomini. Si preannuncia un periodo di sviluppo edilizio incontrollato e di distruzione di quei pochi valori ideali che erano rimasti nella storia. Il compendio del mondo si riversa su un popolo che stava ritrovando la pace dopo tante sofferenze. La maledizione si rinnova, il diavolo scacciato dal monte San Michele che sovrasta Volturara si vendica ancora, scende nella piazza principale e emana i suoi malefici su tutti. Si perde il lume della ragione e dei sentimenti, si imbarbariscono gli animi e le menti. Usa personaggi per distruggere e non costruire. Appiattisce i pensieri. Disidrata gli animi.
23 Novembre 1980 ore 19,34. Una domenica come tante. L’Avellino, in serie A ha vinto 4-2 con l’Ascoli, due gol del negretto brasiliano Juary, che dopo i gol danzava intorno alla bandierina del calcio d’angolo. In televisione è incominciata da poco la replica di Inter - Juventus. E’ già sera con una luna piena grande come una casa. Fa appena, appena un poco freddo.
Il sibilo comincia all’improvviso, diventa un tuono, mentre tutto si agita in modo sconquassato. Continua…




